La Processione dell'Ecce Homo

ECCE HOMO

 

La festa dell’Ecce Homo peri confrati dell’Addolorata inizia il venerdì precedente, quando avviene in Parrocchia il rito della preparazione della Madonna, al canto del Salve Regina la statua viene prelevata dalla sua postazione accanto al Crocifisso con un preciso rituale, da qualche anno, precisamente dal 2007, questo momento è stato dedicato ai nostri fratelli ammalati, la statua viene portata  in processione all’interno della Chiesa dagli ammalati presenti e lungo il tragitto si meditano i sette dolori di Maria con intervalli di canti mariani, giunta all’altare centrale la statua viene posta e sulla vara e addobbata con il manto portato dai bambini presenti, con lo stellario, con lo spadino e la corona di spine in testa, alla fine dopo aver recitato l’”Atto di Affidamento “ i confrati in assoluto raccoglimento intonano il canto “ Stava Maria Dolente “.

La vigilia del sabato i confrati dell’Addolorata si preparano spiritualmente partecipando ad una breve adorazione eucaristica in Parrocchia e accendendo la “ luminaria “ in uno spiazzale nella vicinanze della Chiesa in questa occasione dinanzi al fuoco si celebra la veglia della luce.

 

Le LUMINARIE sono cataste di legna d’ulivo, paglia e palme, a forma conica e sormontate da una bandiera rossa e da una piccola croce di canna, che vengono accese alla vigilia dell’Ecce Homo dai confrati dell’Addolorata e dai confrati della mercede negli spiazzi antistanti le rispettive Chiese. Altre luminarie vengono accese anche il giorno del Venerdì Santo in diversi punti del paese lungo il tragitto che attraversa la processione dell’Urna con cristo Morto accompagnato dall’Addolorata suggestive e maestose sono quelle della Granfonte e di piazza Parano.

 

La sera di domenica, dopo la S. Messa, si svolge la processione del Cristo legato alla colonna, curata dalla Confraternita Maria SS. della Mercede, alla processione partecipa anche la nostra confraternita con il simulacro dell’Addolorata, nel frattempo giunta dalla Chiesa di S. Stefano.

Avvenuto il commovente incontro della Madre con il Figlio sul sagrato della Chiesa, le due confraternite, disposte in fila, danno inizio alla processione che si snoda per via Portella, Corso Umberto e via Cavallotti, osservando due soste, in chiesa Madre e ai Cappuccini.

L’Addolorata accompagna l’Ecce Homo per tutto il percorso fino al suo rientro nella Chiesa della Mercede, per poi fare “ da sola “ nella chiesa di S. Stefano.

 

Da qualche tempo, dopo un intervallo di alcuni anni, l’arciconfraternita del SS. Sacramento ha ripreso a partecipare alla processione dell’Ecce Homo. In un rinnovato proposito di collaborazione e comunione inter-confraternale e per volontà del consiglio di amministrazione della confraternita dell’Addolorata, presidente Filippo Zarbà, nel 2007 i confrati e le consorelle sono stati invitati ad accompagnare la Madonna, invito accettato con grande gioia, fino alla chiesa parrocchiale di Santo Stefano, gli uomini portando pure a spalla il simulacro dell’Addolorata nel tratto compreso tra la Chiesa della Mercede e la chiesa Madre, fino ad allora i confrati e le consorelle dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento si congedavano, lungo la via del ritorno , all’arrivo in Matrice.

 

Prima dell’acquisto dell’attuale statua dell’Addolorata la nostra Confraternita portava in processione quella raffigurante la Vergine seduta, per intenderci la stessa che attualmente esce il venerdì santo.  Essa di ritorno dalla Mercede al rientro dell’Ecce Homo sostava nella chiesa di Santo Stefano fino a martedì santo, fino a quanto la nostra confraternita, portandola in processione, si recava in Matrice per l’ora di adorazione.     

 

( tratto dal libro ”  L’opera pia di G.B. Falciglia Parrocchia, ospedale, confraternita “ del Prof. Giuseppe Nigrelli,

e dal libro “ L’Arciconfraternita del SS. Sacramento storia, tradizioni e riti “ del Dr. Paolo Favazza )